Un libro aveva predetto l’avvento dei Bitcoin 10 anni prima

L’avvento del Bitcoin

L’inizio del cyber-commerce, porterà inevitabilmente alla cybermoney.
Questa è una riflessione che ha guidato la redazione di un libro che parlava di futuro, un libro definito audace, che è riuscito a svelare il significato di criptovalute dieci anni prima che Satoshi Nakamoto coniasse i Bitcoin.

Alla fine degli anni 90

La previsione era semplice: sarà possibile pagare tutte le transazioni eseguibili in Internet nello stesso momento in cui vengono posizionate con il cybercash, ossia una nuova forma di denaro digitale utilizzabile nel cyber-commerce.
La previsione però si spinge oltre descrivendo questi cybercash come una sequenza crittografica anonima ma verificabile, divisibile nella più piccola frazione di valore in assenza di frontiere.

I cybercash nasceranno per ridurre la capacità degli stati del mondo di divenire un individuo sovrano liberando gli individui dall’inflazione restituendogli il potere.

La cybermoney sarà una pratica che denazionalizzerà gli individui portandoli a protagonisti di un regno senza realtà fisica in assenza di governi che diminuiscono la loro ricchezza attraverso l’inflazione.

“Il controllo sul denaro migrerà dai governi al mercato globale del cybercash.”

Due uomini hanno predetto i Bitcoin

Lord William Rees-Mogg e James Dale Davidson, si conoscono casualmente circa 40 anni fa a Oxford, un’amicizia consacrata dalla passione per i libri antichi che portò ad una collaborazione durata decenni.
Nel libro “The Sovereign Individual”, viene espresso il loro pensiero in cui i governi avevano creato nel tempo vincitori e vinti attraverso il potere della loro borsa, e che una moneta elettronica senza confini e senza legami adottata popolarmente, segnerà la scomparsa di questo potere.

“Le persone grazie alla crittografia saranno liberati dai governi e dal loro monopolio.”

Per Lord William Rees-Mogg e James Dale Davidson, liberare il denaro significava liberare le persone, a differenza del denaro cartaceo emesso dai governi duplicabile a piacimento, la moneta elettronica sarà impossibile da contraffare, una moneta verificabile in modo univoco.
La valuta digitale non soffrirà di inflazione e restituirà il controllo sugli scambi ai proprietari che desiderano conservarla.
Questi due uomini hanno predetto il significato di Bitcoin 10 anni prima della loro comparsa attraverso una visione anarchica di questa nuova moneta.

Cosa c’è di non vero nella predizione di Lord William Rees-Mogg e James Dale Davidson

I governi potrebbero facilmente adottare una limitazione ai percorsi della moneta Bitcoin, cosa che ad oggi non hanno fatto perché probabilmente la ritengono un fenomeno speculativo che non durerà a lungo. Sicuramente ad oggi il Bitcoin rimane un valido modo per sfuggire allo strapotere dei governi, che nel tempo si sono specializzati nell’espropriare le idee che rivoluzionano la vita degli uomini intesa come libertà.

Inoltre, almeno nel medio periodo i Bitcoin non sostituiranno completamente la moneta tradizionale.
Rimaniamo in attesa di assistere al risultato di queste politiche governative che fino ad oggi sono rimaste a guardare ciò che è stato predetto ancora prima di esistere.