Oro e petrolio perdono fiducia. Ecco i motivi

5Coins-9626I segnali di borsa riguardanti le commodities oro e petrolio non confortano gli investitori che preferiscono operare in altri campi.
I dati di stallo dell’economia dell’eurozona e della Cina affondano le quotazioni del petrolio facendo calare la richiesta dell’oro nero in campo globale.
L’international Energy Agency ha dal canto suo provveduto subito a tagliare l’outlook sulla richiesta di barili.
Al mercato del greggio New York Mercantile Exchange ogni singolo barile di West Texas Intermediate è calato di valore di ben 26 cent portandosi a 92,49 dollari al fusto, continua così il brent negativo sotto i 97 dollari che persiste da ben 15 mesi.
L’oro accusa la ripresa dell’economia americana che di conseguenza porta gli investitori ad avere uno scarso interesse verso i metalli preziosi considerati bene di rifugio.
Oltre questo anche l’aumento del dollaro e l’imminente aumento dei tassi di interesse da parte della Federal Reserve hanno fatto la loro parte.
I dati relativi al future con scadenza a dicembre sull’oro sono calati di tre dollari arrivando a 1.238 dollari l’oncia.
Anche l’argento, altro bene di rifugio ha perso tre punti percentuale nell’ultima sessione.

Broker opzioni binarie con deposito minimo

La principale caratteristica che serve a tutti i nuovi trader è sicuramente quella di trovare un buon broker opzioni binarie  con deposito minimo che metta a disposizione anche un deposito minimo che rientri nella loro disponibilità economica.
La maggior parte dei broker che offrono la loro piattaforma di trading online richiedono un deposito minimo per poter iniziare a fare trading di almeno 200€/250€, in alcuni casi potrete trovare anche delle piattaforme che ne richiedono soltanto 100.
Il problema principale è che poi il prezzo minimo per ogni singola opzione di trading è di almeno 25€, capirete anche voi che è una cifra troppo elevata per un deposito di 100/200 euro.
In questo caso non riuscirete mai ad iniziare seguendo la regola base del Money Management, per chi non lo sapesse che la regola per una buona gestione del capitale dice che per ogni singola operazione deve essere investita soltanto una piccola percentuale del proprio capitale, questa percentuale varia dal 2% al 5%, non di più.
Capirete anche voi che se il deposito minimo è di 100€ oppure 200€, il singolo trade fissato a 25€ risulta essere una percentuale sul capitale troppo alta.
Comunque noi capiamo che la voglia di iniziare sia molto forte ma non tutti hanno a propria disposizione un capitale di almeno 500€, capitale che garantirebbe una giusta percentuale di gestione del rischio.
Comunque se cercate in rete troverete anche dei broker che danno la possibilità di effettuare un minimo deposito di 50€ per iniziare a fare le vostre operazioni e che danno la possibilità di effettuare trading con la cifra minima relativa ad ogni singola operazione di soltanto 1 euro.
Se facciamo un rapido calcolo, depositando soltanto 50€ ed effettuando ogni singolo trade ad 1 euro la gestione del capitale sarà soltanto del 2%, quindi ottima.
C’è da dire che effettuando delle operazioni di trading investendo soltanto 1€, questo non vi darà la possibilità di raggiungere cifre di guadagno sufficienti a creare un piccolo reddito integrativo ma almeno potrete fare esperienza per poi passare ad investimenti più consistenti quando penserete di essere pronti.
Ricordate comunque che per fare esperienza potrete anche utilizzare l’opzione conto demo che viene messa a disposizione da molti broker online di opzioni binarie.
Questa vi darà la possibilità di operare senza rischiare assolutamente nulla.

Come utilizzare nelle opzioni binarie i Pivot Point

Un trader esperto sa che per poter operare attraverso i broker opzioni binarie in maniera ottimale deve utilizzare gli indicatori di trading per riuscire ad avere dei guadagni costanti nel tempo.
In questo articolo cercheremo di spiegarvi come utilizzare i Pivot Point nelle opzioni binarie.
Giustamente, in questo momento vi starete chiedendo che cosa sono i Pivot Point e come si possono calcolare.
I Pivot Point sono delle vere e proprie aree di supporto e resistenza dei prezzi che variano in base al cambiamento dei valori riferiti alla giornata di sessione giornaliera precedente.
Sono a tutti gli effetti dei supporti e resistenze che di conseguenza si comportano allo stesso modo, questi possono essere sfruttati per tipologie di investimenti orari oppure giornalieri.
Calcolare i Pivot Point è di per sè molto semplice ma se proprio non vi va di mettervi a fare calcoli esistono dei software appositi che effettuano il calcolo per voi.
Comunque, per poterli calcolare occorrono 4 dati principali:

– Il prezzo minimo contrassegnato con la lettera “L”
– Il prezzo massimo contrassegnato con la lettera “H”
– Il prezzo medio contrassegnato con la sigla “AP”
– Il prezzo di chiusura contrassegnato con la lettera “C”

Il prezzo medio viene calcolato con la seguente formula:

AP = (H + L + C) / 3

I dati principali che serviranno sono i seguenti:

Pivot di supporto 1—> S1 = (2 x AP) – H
Pivot di resistenza 2—> R1 = (2 x AP) – L
Pivot di supporto 2—> S2 = AP – (R1 – S1)
Pivot di resistenza 2—> R2 = (AP – S1) + R1
Pivot di supporto 3—> S3 = S2 – (Massimo – Minimo)
Pivot di resistenza 3—> R3 = R2 + (Massimo – Minimo)

Concludiamo dicendo che anche in questo caso la gestione del capitale è molto importante, per riuscire ad ottenere dei guadagni costanti nel tempo, non dovrete assolutamente rischiare tutto il vostro capitale in un singolo investimento.
La percentuale ideale del vostro capitale da investire è del 5% massimo 10%, in questo modo riuscirete ad ottenere ottimi guadagni senza incappare in disastrose perdite economiche.

Monte dei Paschi si ricapitalizza

Tutti ricordiamo lo scandalo del Monte dei Paschi, uno degli istituti di credito più antichi al mondo che dopo un controllo sui conti consuntivi risultavano degli squilibri di bilancio enormi.
Il tutto era riconducibile all’acquisizione di banca Antonveneta che fu rilevata con un prezzo nettamente al di sopra delle reali quotazioni di mercato, stiamo parlando di circa 9 miliardi di euro.
Da quì partirono tutte le indagini della Procura che portarono alla scoperta di numerose anomalie e truffe colossali.
Adesso a pochi mesi di distanza dal buferone la Monte dei Paschi stà effettuando una ricapitalizzazione della società.
Come tutti sappiamo questa manovra non è mai una cosa indolore e vi sono sempre ripercussioni, sia in positivo che negativo.
La manovra prevede una ricapitalizzazione di 5 miliardi di euro attraverso l’emissione di azioni da 1€ ed il diritto di opzione offre 214 azioni ogni 5 possedute, si potrà chiedere il diritto di opzione entro e non oltre il 20 giugno che corrisponde all’ultimo giorno per negoziarli in borsa.
Parlando di ripercussioni i diritti di opzione di Mps continuano la loro discesa arrivando a un -11,4% assestandosi a quota 17,71 euro.
Tutta l’operazione sarebbe dovuta partire a fine 2013 ma che poi, come succede spesso in Italia fu rimandata più volte a suon di dibattiti e votazioni.
Vedremo se l’operazione porterà buoni frutti oppure no, intanto gli azionisti pensano principalmente alla gestione della fondazione e della banca, questo è un periodo in cui servono delle decisioni forti per il bene ma soprattutto per il futuro dell’intero istituto.
Per ora si attendono i dati definitivi della ricapitalizzazione che appena rilasciati saranno sicuramente analizzati in primo luogo dall’azienda ma anche dai clienti, azionisti, investitori e trader.

Strategie opzioni binarie

Oggi vi parleremo di una strategia applicabile quando si opera con le opzioni binarie in modalità In/Out, stiamo parlando della strategia dell’intervallo o di frontiera.
Operando con questa tipologia di strategia si potranno avere quattro diversi tipi di risultati possibili in base al broker con cui state opearando e sono i seguenti:

– Termina dentro l’intervallo
L’opzione finirà ITM quando l’azione del prezzo, alla cessazione del contratto finirà all’interno della fascia di prezzi selezionati.

– Termina oltre l’intervallo
L’opzione finirà ITM quando l’azione del prezzo, alla cessazione del contratto finirà oltre la fascia di prezzi selezionati.

– Resta all’interno dell’intervallo del prezzo
L’opzione finirà ITM quando l’azione del prezzo non sfondi in nessun caso i limiti dell’intervallo che avete selezionato.

– Finisce al di fuori degli intervalli di prezzo
In questo caso il trader avrà bisogno dell’azione sul prezzo della valuta per riuscire a sfondare l’intervallo selezionato, basterà che questo accada soltanto una volta ed andrete ITM.

Questa strategia offre al trader di opzioni binarie moltissime occasioni di scelta per capire quale sia la transazione migliore da poter utilizzare.
La prima fase sarà quella di scegliere l’intervallo sul quale operare e noi consigliamo di sceglierlo in una fase di consolidamento del mercato o quando questo si muove in maniera laterale senza indirizzarsi ne in un senso ne in quell’altro.
Vi diciamo questo perchè nel caso in cui si verifichi che il mercato mostri una tendenza dei prezzi, in aumento o in diminuzione, questo renderà impossibile una previsione del tetto o un minimo di un prezzo, questo stà a significare che le probabilità di azzeccare una previsione saranno quasi impossibili.
La mossa migliore per individuare un mercato limitato entro un’intervallo è quello di utilizzare un’indicatore che ci visualizzi in maniera precisa in quale direzione si stanno dirigendo gli scambi.
In questo caso la cosa migliore sarà quella di utilizzare le fasce di Bollinger dato che queste hanno al loro interno tre fascie, una superiore, una intermedia ed una inferiore.
Quelle superiori ed inferiori mostrano i confini estremi dei movimenti di prezzo in un mercato in fase di consolidazione e questo è proprio quello che fa al caso nostro.
Guardando il diagramma di Bollinger dovrete andare ad individuare i due livelli principali, quello minimo e quello massimo e prenderli come riferimento, questi saranno i prezzi di rottura che andrete ad utilizzare per la transazione sulle frontiere.
Fatto questo dovrete ora decidere quale dei quattro tipi di contratto utilizzare ed impostare la data di scadenza, la maggior parte dei broker permette di impostare un minimo di sette giorni per la scaenza quindi accertatevi che che il periodo di consolidamento superi almeno questa finestra temporale.
La tipologia di trade di frontiera non è l’unico contratto che potrete utilizzare con questa strategia, potrete utilizzarla anche in opzioni Touch/No Touch.
In questo caso dovrete valutare bene quale sarà la barriera di prezzo, al rialzo o al ribasso che risulti essere oltre l’intervallo di prezzi.
In questo caso sarete sicuri che l’azione del prezzo dell’attività non avrà nessuna possibilità di avvicinarsi alle vostre barriere di prezzo.
Se vi servirà che l’azione del prezzo superi i limiti allora potrete andare a correggere le barriere da voi scelte facendo in modo che questo si verifichi.

Opzioni binarie a 60 secondi

Le opzioni binarie con scadenza impostata a sessanta secondi sono sicuramente quelle che negli ultimi tempi hanno riscosso più successo fra le tante che il mercato delle opzioni offre a tutti i trader professionisti e non.
Tutti i broker presenti sul mercato e regolamentati da regolare licenza CySEC che seguono le direttive europee MIFID offrono questa modalità di trading di brevissimo periodo, questo stile in gergo tecnico viene chiamato “scalping”.
Le opzioni a sessanta secondi rientrano nella categoria delle “speed trading” ossia tutte quelle opzioni che prevedono un periodo di tempo brevissimo che non supera i 120 secondi.
Questo stile molto dinamico e adrenalinico offre un’altissimo profitto se il trader risulta essere bravo nella gestione del rischio a lungo termine.
Infatti in questa tipologia di scadenza ogni secondo risulta essere importante per la buona riuscita di tutta l’operazione di trading.
Il trader dovrà possedere una eccellente livello di capitalizzazione del conto in rapporto al rischio medio di transazione ed anche una elevata capacità di restare lucido per tutto il corso dell’operazione di trading.
Se il trader è bravo ad individuare un forte trend di mercato allora protrà incamerare grossi profitti in breve tempo.
L’asset che più si presta a questa tipologia di opzioni binarie è senza dubbio il Forex soprattutto in concomitanza del rilascio di rapporti economici molto attesi dal mercato in quanto possono far verificare escursioni repentine e direzionali in un arco di tempo molto limitato.
I valori medi dei rendimenti delle opzioni binarie a sessanta secondi è compreso fra il 65% ed l’80% a seconda del momento della giornata in cui andremo ad operare e all’andamento dei mercati.
Ci sono dei broker che offrono un tasso di guadagno sempre fissato al 70% mentre altri variano questa percentuale a seconda di quale bene andremo a scegliere quindi questa varierà in base a cosa acquisteremo, coppie forex, azioni o indici, comunque la percentuale di payout massimo non supera mai l’80%.

Opzioni binarie a 30 secondi

Come sappiamo tutti la maggior parte dei trader predilige operare con le opzioni binarie utilizzando la scadenza a 60 secondi perchè risultano essere molto veloci e di grande profitto.
Oltre questa tipologia di scadenza ne è presente anche un’altra ancora più veloce, stiamo parlando delle opzioni binarie a 30 secondi, molto usate dai trader veramente esperti e logicamente sono sconsigliate per i neofiti, almeno per i primi tempi.
Noi le consideriamo una eccellente forma di investimento vista la loro velocità, è logico che per poterle sfruttare al meglio dovremo attendere determinate situazioni.
Come in tutte le altre opzioni anche nel caso delle trenta secondi la parte fondamentale sarà data dall’analisi dei grafici che il vostro broker vi mette a disposizione appunto per riuscire ad individuare la configurazione ideale.
Appena le condizioni saranno favorevoli dovrete aprire subito un’opzione binaria Up o Down in base ai risultati dei grafici.
La cosa migliore è quella di restare in attesa che si verifichino dei picchi assoluti di massimo o di minimo ed agire subito di conseguenza aprendo una posizione nella direzione dello sfondamento.
Logicamente se saremo in presenza di picchi massimi che possono essere sfondati andremo ad aprire un’opzione Up, al contrario se si presenteranno dei picchi minimi che potrebbero essere sfondati al ribasso allora apriremo un’opzione down.
I picchi di cui stiamo parlando non sono altro che delle resistenze o dei supporti che in genere risultano essere molto deboli perchè si riferiscono ad un periodo di tempo breve.
Come dicevamo prima, questa non è una scadenza adatta ai neofiti e i nuovi trader dovranno maturare molta esperienza nell’osservazione dei grafici.
La forza principale di questa strategia è proprio la scadenza a trenta secondi, la cosa che consigliamo è di fare molta pratica, magari con un conto demo avendo modo di testare le vostre strategie ma soprattutto impegnandovi al massimo per cercare di acquisire più velocità possibile nel trattare questa tipologia di scadenza.
Questa tipologia di opzione abbinata alla scadenza a trenta secondi è molto adatta per eliminare la componente psicologica che è tanto nemica del trading.