Stockpair passa al deposito minimo di 100 €

Per una settimana, il sito regolamentato Stockpair richiede solo 100 € di deposito per operare in borsa.

Normalmente e allo stesso livello della concorrenza, vengono richiesti € 200 per iniziare a negoziare opzioni binarie. Si tratta di un’ottima opportunità per coloro che vogliono iniziare senza grandi rischi su una delle migliori piattaforme di trading binaria nel mercato.

Stockpair, l’offerta non è disponibile per tutti …

Per beneficiare dell’offerta deve essere completato al più presto il modulo di registrazione. Il termine per la validità dell’offerta è Venerdì 3 Luglio 2015 fino alle 23:59, sarebbe un peccato perdere una tale occasione.

Tanto più che Stockpair è un Broker regolamentato attivo dal 2010 e ha sviluppato una infrastruttura in-house e un supporto in italiano di alta qualità.

ITM FINANCIAL RILASCIA UN NUOVO SOFTWARE PER IL TRADING AD ALTA VELOCITÀ

ITM FINANCIAL

Si chiama “Genesis analyst” ed l’ultimo aggiornamento al software di trading del provider ITM.

Conosciuto con il nome di “Genesis analyst”, il provider di servizi di trading online ITM ha appena rilasciato l’ultima versione del software per lo scambio binario ad alta velocità.

Evoluzione dei due modelli precedenti (Genesis Elite e Smart Money PRO), Genesis analyst è progettato per il Forex, ed è in grado di monitorare molte più variabili simultaneamente, restituendo segnali di trading facili e veloci, corrispondenti agli scenari economici in via di definizione.

Sviluppato appositamente per gli scambi a breve termine, questo software offre segnali precisi e costanti, ideali per aumentare le probabilità di successo per chi sceglie di commerciare con opzioni binarie 60 secondi, 5 minuti e 15 minuti.

Trading ad alta velocità con interfaccia grafica estremamente semplificata, per venire incontro alle esigenze di una gamma di pubblico molto più ampia.
“Siamo molto entusiasti di offrire ai nostri commercianti una nuova interfaccia visiva che fa trading di opzioni binarie e offra al contempo segnali molto facili da interpretare e da capire,” ha detto il CEO di ITM, Curt Dalton.

Il trading che fa uso dei processori algoritmici (robot) è cresciuto notevolmente in questo ultimo periodo, segnando un punto di svolta nel modo di fare trading binario.

In un momento come questo in cui Robot e software per i segnali di trading sono sempre più utilizzati, “Genesis analyst” si propone come un’ottima alternativa ai tanti buoni prodotti che il mercato offre.

Il nuovo software Analyst Genesis è offerto a tutti gli attuali membri della piattaforma ITM gratuitamente, e può essere provato per un periodo limitato.

Opzioni binarie, facciamo chiarezza

asset-mercati-opzioni“Oramai sono circa tre anni che in rete è esplosa la febbre delle opzioni binarie e tutto questo successo è dovuto al fatto che questa è una opportunità di guadagno grandissima ma come in tutte le cose esige una certa preparazione perchè non è così semplice come si pensa.
In rete siamo invasi da pubblicità ingannevoli come per esempio quella del disoccupato che stando a casa e dedicando soltanto una ventina di minuti al giorno alle opzioni binarie riesca tranquillamente a guadagnare la stessa cifra mensile di un direttore di banca.
La cosa non è proprio così, ma allora perchè questo strumento stà diventando così famoso e coinvolge sempre più persone in rete?
La risposta è d’avanti ai vostri occhi ed è molto semplice, al contrario degli altri strumenti finanziari, lavorare con le opzioni binarie risulta essere estremamente semplice e immediato ma con questo non si intende che guadagnare risulti essere altrettanto facile.
Le opzioni binarie sono proprio uno strumento finanziario semplificato che rende tutte le manovre estremamente lineari infatti il trader dovrà soltanto decidere su quale bene o asset investire facendo una previsione sull’andamento del prezzo al rialzo o al ribasso in un determinato arco di tempo.
Quindi le possibili soluzioni finali saranno esclusivamente due, ecco la spiegazione del termine “”binarie””, o si azzecca la previsione o la si sbaglia, niente di più.
Da questo è nata la polemica da parte di alcuni trader professionisti che considerano le opzioni binarie più un gioco da Casinò che uno strumento finanziario vero e proprio.
La semplicità di questo strumento consiste nel fatto che il trader ancora prima di avviare la sua operazione è già a conoscenza di quanto guadagnerà in caso di previsione azzeccata e quanto potrà perdere in caso contrario e inoltre sarà il trader stesso a decidere quanto investire e la durata di tutta l’operazione.
Non esiste una cifra fissa da investire, il tutto è a discrezione del trader stesso, nelle opzioni binarie non esiste un prezzo fisso ma bensì una percentuale di rendimento fisso.
Le percentuali di guadagno sono molto alte, parliamo di percentuali che partono da un 70% – 80% per le operazioni di base sino ad arrivare anche al 500% nel caso di operazioni avanzate.
Logicamente il tutto ha una sua percentuale di rischio annessa, più la percentuale di guadagno aumenta, più il fattore rischio aumenta.
Quindi, facendo un esempio, se decidi di investire 100 euro su di una opzione e la percentuale di ritorno è dell’80%, puoi riuscire a guadagnare 80 euro anche in soli 60 secondi, se invece opti per una operazione più complessa con una percentuale di ritorno del 500% potresti riuscire a guadagnare 500 euro in una botta sola.
Ovviamente la differenza fra le due operazioni è il fattore rischio, nella prima le probabilità che azzecchi la previsione sono molto più alte in confronto della seconda in quanto i fattori che potrebbero influire sull’andamento del prezzo sono molti meno, ecco spiegato il motivo della diversità di guadagno percentuale.
Quindi non fatevi ingannare da queste pubblicità spicciole, le opzioni binarie sono un mezzo potentissimo che possono darvi enormi soddisfazioni ma come in tutte le cose devono essere studiate e l’esperienza è alla base di tutto.

Continua la deflazione in Italia

Gli ultimi dati Istat confermano l’andamento del trend dei prezzi che anche nel mese di agosto ha fatto registrare un calo dello 0,1% in confronto allo stesso periodo dello scorso anno.

L’Italia dopo oltre 50 anni entra in deflazione, la cosa non succedeva dal lontano 1959.
Le città in deflazione che fanno registrare un calo dei prezzi su base annua salgono a 15.
In testa troviamo Venezia con un -0,8%, seguono Verona -0,7%, Torino -0,6%, Livorno -0,5%, Milano, Firenze, Trieste e Bari con un -0,3%.

Continuando in classifica troviamo Genova, Perugia, Bologna e Roma con lo 0,2% ed infine ci sono Padova, Reggio Emilia e Potenza con lo 0,1%.
Nel mese di luglio le città con i prezzi al consumo sotto lo zero erano soltanto dieci e fra le nuove entrate troviamo Milano, Genova e Bologna.
Per città come Roma e Firenze si tratta soltanto di una conferma ed invece Napoli anche stavolta è riuscita a salvarsi facendo registrare un +0,2%.

Guardando altre grandi città, parliamo di più di 150 mila abitanti, a segnare i rialzi maggiori sono state Bolzano con l’1,1% e Cagliari con un +0,7%.

In dirittura d’arrivo l’aumento di capitale da parte di Fintel

E’ partito il 13 ottobre scorso l’operazione di aumento del capitale da parte di Fintel Energia Group attraverso l’emissione di un massimo di 1.594.300 nuove azioni di tipo ordinario della società con il corrispettivo valore di 0,10 euro.

Queste azioni avranno le stesse caratteristiche di quelle già in circolazione e sono offerte agli azionisti nel rapporto di una azione ordinaria ogni 15 già possedute al prezzo di 3,13 euro cadauna per un valore complessivo di 5 milioni di euro.

Gli eventuali diritti di opzione potranno essere esercitati dalla data del 13 ottobre 2014 sino alla scadenza fissata al 31 ottobre, sempre 2014.
Tutti questi diritti verranno negoziati direttamente dal sistema AIM italiano.

Tutti i traders potranno elaborare delle valide strategie per opzioni binarie sfruttando questo aumento di capitale.

Commissione in procinto di votare riguardo il rientro di capitali

Slitta un’altra volta il via libera della Commissione Finanze della Camera riguardante il progetto di legge sul rientro dei capitali dall’estero che contiene l’emendamento sul reato di autoriciclaggio.

Oltre questo verrà anche votata una proposta di modifica richiesta dal relatore del PD Giovanni Sanga che crea un collegamento fra la voluntary disclosure e il nuovo reato penale per consentire a chi aderisce alla V.D. la non punibilità per il reato di autoriciclaggio.

Intanto è già stato approvato un emendamento secondo il quale ci si potrà avvalere della procedura di voluntary disclosure se il soggetto ha occultato beni all’estero o in Italia sino alla data del 30 settembre 2014.

Invece resta invariata la data del 30 settembre 2015 per tutte quelle persone che avendo occultato capitali decidano di autodenunciarsi.
Questi eventuali rientri di capitali in Italia potrebbero creare delle occasioni di apertura di opzioni binarie sul mercato forex.

Oro e petrolio perdono fiducia. Ecco i motivi

5Coins-9626I segnali di borsa riguardanti le commodities oro e petrolio non confortano gli investitori che preferiscono operare in altri campi.
I dati di stallo dell’economia dell’eurozona e della Cina affondano le quotazioni del petrolio facendo calare la richiesta dell’oro nero in campo globale.
L’international Energy Agency ha dal canto suo provveduto subito a tagliare l’outlook sulla richiesta di barili.
Al mercato del greggio New York Mercantile Exchange ogni singolo barile di West Texas Intermediate è calato di valore di ben 26 cent portandosi a 92,49 dollari al fusto, continua così il brent negativo sotto i 97 dollari che persiste da ben 15 mesi.
L’oro accusa la ripresa dell’economia americana che di conseguenza porta gli investitori ad avere uno scarso interesse verso i metalli preziosi considerati bene di rifugio.
Oltre questo anche l’aumento del dollaro e l’imminente aumento dei tassi di interesse da parte della Federal Reserve hanno fatto la loro parte.
I dati relativi al future con scadenza a dicembre sull’oro sono calati di tre dollari arrivando a 1.238 dollari l’oncia.
Anche l’argento, altro bene di rifugio ha perso tre punti percentuale nell’ultima sessione.

Broker opzioni binarie con deposito minimo

La principale caratteristica che serve a tutti i nuovi trader è sicuramente quella di trovare un buon broker opzioni binarie con deposito minimo che metta a disposizione anche un deposito minimo che rientri nella loro disponibilità economica.
La maggior parte dei broker che offrono la loro piattaforma di trading online richiedono un deposito minimo per poter iniziare a fare trading di almeno 200€/250€, in alcuni casi potrete trovare anche delle piattaforme che ne richiedono soltanto 100.
Il problema principale è che poi il prezzo minimo per ogni singola opzione di trading è di almeno 25€, capirete anche voi che è una cifra troppo elevata per un deposito di 100/200 euro.
In questo caso non riuscirete mai ad iniziare seguendo la regola base del Money Management, per chi non lo sapesse che la regola per una buona gestione del capitale dice che per ogni singola operazione deve essere investita soltanto una piccola percentuale del proprio capitale, questa percentuale varia dal 2% al 5%, non di più.
Capirete anche voi che se il deposito minimo è di 100€ oppure 200€, il singolo trade fissato a 25€ risulta essere una percentuale sul capitale troppo alta.
Comunque noi capiamo che la voglia di iniziare sia molto forte ma non tutti hanno a propria disposizione un capitale di almeno 500€, capitale che garantirebbe una giusta percentuale di gestione del rischio.
Comunque se cercate in rete troverete anche dei broker che danno la possibilità di effettuare un minimo deposito di 50€ per iniziare a fare le vostre operazioni e che danno la possibilità di effettuare trading con la cifra minima relativa ad ogni singola operazione di soltanto 1 euro.
Se facciamo un rapido calcolo, depositando soltanto 50€ ed effettuando ogni singolo trade ad 1 euro la gestione del capitale sarà soltanto del 2%, quindi ottima.
C’è da dire che effettuando delle operazioni di trading investendo soltanto 1€, questo non vi darà la possibilità di raggiungere cifre di guadagno sufficienti a creare un piccolo reddito integrativo ma almeno potrete fare esperienza per poi passare ad investimenti più consistenti quando penserete di essere pronti.
Ricordate comunque che per fare esperienza potrete anche utilizzare l’opzione conto demo che viene messa a disposizione da molti broker online di opzioni binarie.
Questa vi darà la possibilità di operare senza rischiare assolutamente nulla.

Come utilizzare nelle opzioni binarie i Pivot Point

Un trader esperto sa che per poter operare attraverso i broker opzioni binarie in maniera ottimale deve utilizzare gli indicatori di trading per riuscire ad avere dei guadagni costanti nel tempo.
In questo articolo cercheremo di spiegarvi come utilizzare i Pivot Point nelle opzioni binarie.
Giustamente, in questo momento vi starete chiedendo che cosa sono i Pivot Point e come si possono calcolare.
I Pivot Point sono delle vere e proprie aree di supporto e resistenza dei prezzi che variano in base al cambiamento dei valori riferiti alla giornata di sessione giornaliera precedente.
Sono a tutti gli effetti dei supporti e resistenze che di conseguenza si comportano allo stesso modo, questi possono essere sfruttati per tipologie di investimenti orari oppure giornalieri.
Calcolare i Pivot Point è di per sè molto semplice ma se proprio non vi va di mettervi a fare calcoli esistono dei software appositi che effettuano il calcolo per voi.
Comunque, per poterli calcolare occorrono 4 dati principali:

– Il prezzo minimo contrassegnato con la lettera “L”
– Il prezzo massimo contrassegnato con la lettera “H”
– Il prezzo medio contrassegnato con la sigla “AP”
– Il prezzo di chiusura contrassegnato con la lettera “C”

Il prezzo medio viene calcolato con la seguente formula:

AP = (H + L + C) / 3

I dati principali che serviranno sono i seguenti:

Pivot di supporto 1—> S1 = (2 x AP) – H
Pivot di resistenza 2—> R1 = (2 x AP) – L
Pivot di supporto 2—> S2 = AP – (R1 – S1)
Pivot di resistenza 2—> R2 = (AP – S1) + R1
Pivot di supporto 3—> S3 = S2 – (Massimo – Minimo)
Pivot di resistenza 3—> R3 = R2 + (Massimo – Minimo)

Concludiamo dicendo che anche in questo caso la gestione del capitale è molto importante, per riuscire ad ottenere dei guadagni costanti nel tempo, non dovrete assolutamente rischiare tutto il vostro capitale in un singolo investimento.
La percentuale ideale del vostro capitale da investire è del 5% massimo 10%, in questo modo riuscirete ad ottenere ottimi guadagni senza incappare in disastrose perdite economiche.

 

Monte dei Paschi si ricapitalizza

Tutti ricordiamo lo scandalo del Monte dei Paschi, uno degli istituti di credito più antichi al mondo che dopo un controllo sui conti consuntivi risultavano degli squilibri di bilancio enormi.
Il tutto era riconducibile all’acquisizione di banca Antonveneta che fu rilevata con un prezzo nettamente al di sopra delle reali quotazioni di mercato, stiamo parlando di circa 9 miliardi di euro.
Da quì partirono tutte le indagini della Procura che portarono alla scoperta di numerose anomalie e truffe colossali.
Adesso a pochi mesi di distanza dal buferone la Monte dei Paschi stà effettuando una ricapitalizzazione della società.
Come tutti sappiamo questa manovra non è mai una cosa indolore e vi sono sempre ripercussioni, sia in positivo che negativo.
La manovra prevede una ricapitalizzazione di 5 miliardi di euro attraverso l’emissione di azioni da 1€ ed il diritto di opzione offre 214 azioni ogni 5 possedute, si potrà chiedere il diritto di opzione entro e non oltre il 20 giugno che corrisponde all’ultimo giorno per negoziarli in borsa.
Parlando di ripercussioni i diritti di opzione di Mps continuano la loro discesa arrivando a un -11,4% assestandosi a quota 17,71 euro.
Tutta l’operazione sarebbe dovuta partire a fine 2013 ma che poi, come succede spesso in Italia fu rimandata più volte a suon di dibattiti e votazioni.
Vedremo se l’operazione porterà buoni frutti oppure no, intanto gli azionisti pensano principalmente alla gestione della fondazione e della banca, questo è un periodo in cui servono delle decisioni forti per il bene ma soprattutto per il futuro dell’intero istituto.
Per ora si attendono i dati definitivi della ricapitalizzazione che appena rilasciati saranno sicuramente analizzati in primo luogo dall’azienda ma anche dai clienti, azionisti, investitori e trader.